Alfabeto giapponese e traduzione in italiano
Giapponese

Alfabeto giapponese e traduzione in italiano

La lingua giapponese è particolarmente complessa ed è sicuramente considerata tra le lingue più difficili al mondo. Questa complessità dipende anzitutto dal suo sistema di scrittura. O meglio dai sistemi di scrittura perché, come ti mostreremo in questo articolo, sono più di uno. Eppure in tanti vogliono entrare a contatto con questa realtà linguistica così diversa e sfidare sé stessi. Esiste, dunque, una scorciatoia per imparare il giapponese? Qualche metodo o trucco che possa facilitare questo cammino linguistico?

Imparare l’ alfabeto giapponese: tempi, metodi e usi nella vita di tutti i giorni.

alfabeto giapponese

Il giapponese (Nihongo, 日本語) è una lingua dell’Asia Orientale, appartenente alla famiglia delle lingue nipponiche. È parlata come prima lingua da circa 122 milioni di persone e come seconda lingua da oltre 1 milione di persone che vivono, perlopiù, in Asia Centrale. L’origine di questa lingua è poco nota, ma ci sono delle teorie che danno qualche informazione in più. Tra le varie ipotesi, la più accreditata sulla famiglia linguistica di appartenenza è quella che la include nelle lingue altaiche.

La conoscenza della lingua giapponese e dell’alfabeto giapponese offre certamente sbocchi professionali interessanti. Trattandosi del Paese della tecnologia, conoscere questa lingua può aprire la mente su nuove realtà. Al tempo stesso, altro motivo per apprendere il giapponese è quello di entrare in una cultura, storia e spiritualità uniche.

Il Giappone per area geografica è un paese piuttosto piccolo, eppure ha una gran varietà di dialetti. Una curiosità della lingua giapponese è legata alle formule di cortesia. Questa lingua conosce addirittura 3 formule di cortesia distinte. La forma semplice, la forma semplice-educata e la forma educata-avanzata.

Detto questo, si intuisce subito che imparare il giapponese, non deve essere poi così semplice. Uno dei primissimi ostacoli da superare è quello della comprensione del suo sistema di scrittura, molto differente dal nostro. Sarà fondamentale, se ti approcci per la prima volta alla lingua, utilizzare materiale e risorse online affidabili e adeguati.

L’alfabeto giapponese: i sistemi di scrittura e la pronuncia.

Il sistema di scrittura giapponese è composto da tre principali componenti. Ovvero, i Kanji (漢字), l’Hiragana (平仮名) e il Katakana (片仮名). L’Hiragana e il Katakana sono degli alfabeti sillabici fonetici. Il Katakana viene utilizzato per trascrivere le parole di origine non giapponese, ovvero le parole straniere. Prendiamo, ad esempio, i nomi che appartengono al campo semantico delle piante e degli animali. L’Hiragana, invece, è il sillabario usato per tutto il resto, dalla coniugazione dei verbi fino all’utilizzo dei suffissi nelle parole.

I Kanji sono gli ideogrammi, quei caratteri che sono stati introdotti dalla Cina nel V e VI secolo dopo Cristo. Il Giappone, chiaramente, nel corso del tempo li ha personalizzati, sviluppati e ne ha creati di nuovi. Esistono oggi circa 50 mila kanji. Ma è sufficiente conoscerne molti di meno per leggere tranquillamente una rivista. Basti pensare che un giapponese madrelingua nel corso dell’iter scolastico ne apprende circa 2 mila. Si tratta, in effetti, dei kanji più usati nella vita quotidiana e che consentono una comunicazione ottimale. Sono tanti ma garantiscono ovviamente un livello alto di padronanza della lingua. Per un principiante è necessario un numero nettamente inferiore per leggere e comunicare.

Gli ideogrammi hanno ognuno un proprio significato. Possono, dunque, essere pronunciati in maniera differente, a seconda del contesto in cui si parla. Prendiamo l’esempio di 今日 che si può leggere kyō, inteso come “oggi”. Ma anche konnichi, che vuol dire “recentemente”, o konnichiwa, il classico saluto giapponese. Comunemente, numerose frasi giapponesi, vengono scritte tramite una combinazione dell’Hiragana con i Kanji, più raramente, con il Katakana.

Il quarto sistema di scrittura giapponese e la romanizzazione.

In Giappone esiste un quarto sistema di scrittura denominato Rōmaji. Si serve delle lettere dell’alfabeto latino per la romanizzazione della lingua giapponese. Viene impiegato, soprattutto, per i nomi delle località sui segnali stradali e, ancora, per i dizionari, per i libri di testo e per i passaporti. Altri casi isolati di questo utilizzo sono le insegne o i nomi che vogliono imitare lo stile occidentale.

Altra piccola curiosità è che i caratteri giapponesi possono essere scritti dall’alto verso il basso e da sinistra a destra. Questa è la ragione per cui troverai sempre dei libri aperti con il dorso del libro a destra. Così come dei libri aperti con il dorso a sinistra.

Come ti abbiamo già segnalato una delle prime difficoltà con questa lingua è l’uso di più sistemi di scrittura. Due dei quali, l’hiragana e il katakana sono formati da 48 lettere. Il sistema kanji, invece, da migliaia di ideogrammi. Ti chiederai quindi da dove cominciare, quali sono i giusti passi da seguire per imparare il giapponese.

Alfabeto giapponese, il primo approccio alla scrittura in tempi rapidi e senza impazzire

Spesso nell’apprendimento di una lingua viene privilegiata la parte orale, perché dà dei risultati immediati. Nel caso del giapponese, tralasciare lo scritto significa perdere da subito un aspetto essenziale e iniziare un percorso a metà. Se vuoi cominciare a scrivere in giapponese, l’Hiragana è il primo tipo di scrittura che dovrai imparare. Basti pensare che i libri destinati ai bambini più piccoli, sono spesso scritti in hiragana.

I kanji invece sono importanti per memorizzare le parole. Ad esempio 食べる (mangiare) o 食事 (pasto) sono accomunati dal kanji 食 che significa mangiare. Il significato dei kanji ti può essere di grande aiuto per comprendere una parola senza saperla leggere.

Inoltre, ti renderai ben presto conto che il modo più semplice per memorizzare gli ideogrammi è la pratica. Quindi, un consiglio banale ma efficace è proprio quello di munirti di quaderno e di copiare e ricopiare ripetutamente. Non ti stancare, vedrai presto che questa azione metodica darà i suoi buoni frutti.

Pertanto, ti segnalo che molto spesso è necessario disporre di testi e strumenti che aiutino nello studio quotidiano. Fino a una decina di anni fa i volumi sull’alfabeto giapponese erano pochi e poco esaustivi. Nelle pagine di Scrittura giapponese, libro edito per la prima volta nel 2010, puoi trovare tanti aspetti interessanti. Per avere un quadro chiaro dei sistemi di scrittura giapponesi è possibile ricorrere a questo volume completo e suddiviso per argomenti. L’opera ti fornisce regole e informazioni pratiche per imparare a scrivere e leggere correttamente.

Imparare il giapponese: una lingua con tre sistemi.

Hai cominciato da poco ad approcciarti alla lingua giapponese? Studiare il giapponese non è facile ma non è neppure impossibile. Se ti sembra che i tuoi sforzi siano vani cerca il percorso più adatto a te. Sperimenta, cambia l’ordine delle fasi di apprendimento, cerca materiali più interessanti. Per imparare il giapponese ti consigliamo di non sottovalutare due aspetti essenziali: la scrittura e l’ascolto. Tante sono le risorse utili online che potrebbero agevolare il tuo studio.

Sentire parlare in giapponese è una parte fondamentale del processo di apprendimento. Sia quando ascolti con attenzione una lezione o un dialogo che quando senti passivamente della musica o delle conversazioni. Ti suggeriamo di essere costante e di ascoltare qualcosa in lingua tutti i giorni.

Puoi utilizzare le varie risorse e materiali disponibili in rete. Su youtube o caricando della musica sui tuoi dispositivi da portare in giro nelle pause lavorative o nei tempi morti. Ci sono, inoltre, tante band giapponesi che vi faranno conoscere oltre alla lingua anche aspetti singolari della cultura giapponese. Un altro ottimo sistema è quello di guardare anime e film giapponesi in lingua originale. L’uso dei sottotitoli nei film è vitale ed è un’ottima spinta soprattutto per i principianti.

Condividere e confrontarsi per imparare una lingua e conoscere una nuova visione del mondo

giapponese

Spesso arrivi dopo qualche mese di studio della lingua giapponese e ti scoraggi. Ti sarebbe utile cercare di confrontarti con altre persone che studiano giapponese e se possibile anche con giapponesi madrelingua. Condividere esperienze, fare tante domande e conversare di frequente mettendo in pratica quanto imparato è forse il consiglio più prezioso. Non devi aver paura di commettere errori.

Per di più, se senti di non riuscire a proseguire il percorso di apprendimento autonomo cerca un docente online. Affidati a un professore di giapponese che possa capire le tue esigenze, aiutarti a finalizzare il tuo studio dandoti obiettivi precisi. Ti consigliamo inoltre di valutare con cura il professore di giapponese più adatto alle tue esigenze. È importante poter contare su un professionista specializzato in grado di aiutarti a gestire al meglio tempo e risorse. Avere a disposizione un tutor o un insegnate di giapponese ti consente di raggiungere un buon livello in metà del tempo.

Se vuoi sapere di più sulla lingua giapponese o cimentarti sin dall’inizio con risorse e docenti affidabili, scegli italki. Conoscere più lingue o acquisire le prime nozioni sugli aggettivi giapponesi ti sembrerà una passegiata!

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