Arabo

10 miti per imparare l’arabo che ti impediranno di crescere nel tempo

10 miti per imparare l’arabo che ti impediranno di crescere nel tempo

Quanto è difficile imparare l’arabo? È davvero possibile impararlo da soli, in modalità autodidatta? Quanto tempo ci vuole? Sono solo alcune delle domande che ci si pone quando si decide di imparare la lingua araba e a cui spesso si fatica a dare risposta. Del resto, data la complessità della lingua in questione, i motivi per tirarsi indietro sarebbero davvero tanti: non è un caso che la lingua araba registri tassi elevatissimi di abbandono a metà del percorso linguistico.

Un peccato notevole, se si pensa alle opportunità che questa lingua offre a chi si impegna per impararla. Nonostante, però, l’evidente complessità della lingua araba, c’è da considerare che spesso non tutte le storie che girano intorno a questa lingua sono vere. Spesso sono solo miti da sfatare, che finiscono per precludere a tantissimi studenti di lingua altrettante opportunità lavorative, culturali e relazionali.

Per imparare l’arabo è indispensabile distruggere alcuni luoghi comuni e approcciarsi alla lingua senza alcuna paura. Vediamone dieci tra i più diffusi e proviamo a dare una risposta concreta, affinché queste considerazioni non ti spaventino più del dovuto.

Mito numero uno: è impossibile imparare tutti i suoni dell’arabo

La lingua araba è composta da una scrittura alfabetica composta da 28 lettere. La sua particolarità è quella di possedere solo tre vocali che sono: a, i, u. Vocali molto simili a quelle della lingua italiana. Un’altra particolarità di cui tenere conto è che le vocali brevi non si scrivono, elemento che potrebbe destabilizzare ma che non deve spaventare: affidarsi a un madrelingua è sicuramente la modalità migliore per risolvere questa problematica e, al contrario, riuscirà a trasformare questa difficoltà in un punto di forza, dandoti la possibilità di migliorare la tua pronuncia e la conoscenza della fonetica.

Mito numero due: è impossibile imparare bene la scrittura araba

Tra gli altri miti da sfatare, ci sono quelli che riguardano la modalità e il sistema di scrittura dell’arabo. L’arabo si scrive e si legge da destra verso sinistra: questo vuol dire che per leggere un libro scritto in lingua araba è necessario iniziare la lettura a partire dall’ultima pagina. Tra le cose da ricordare, inoltre, c’è quella che riguarda la tipologia di scrittura, che è solo corsiva. Le lettere, quindi, sono quasi sempre attaccate una all’altra.

Volendo entrare nel merito della questione, la scrittura è come una specie di stenografia e la parte più difficile è che è necessario intuire la pronuncia delle parole a partire dalle consonanti. Per provare a rendere un pò meno difficile la lettura, si usa “vocalizzare” le consonanti con alcuni piccoli segni posti sopra o sotto le consonanti stesse.
In ultimo, tra gli elementi da non sottovalutare, c’è quello che riguarda la forma delle lettere: questa varia leggermente a seconda della loro posizione, sia che si trovino all’inizio, nel mezzo o alla fine della parola. Una piccola curiosità sulla scrittura: data la sua struttura, è stata spesso utilizzata come elemento decorativo nelle opere d’arte, questo perché il Corano ha condannato la riproduzione di esseri animati per evitare l’idolatria.

Nonostante queste piccole considerazioni, la scrittura araba non è impossibile da imparare: basta dedicarci il giusto tempo e memorizzare segni grafici e parole, magari provando a impararne un numero definito giorno per giorno e ripeterlo nei giorni a seguire.

Mito numero tre: è impossibile imparare bene la grammatica araba

Toccando l’argomento grammatica, invece, va considerato che questa, a differenza della fonetica o della scrittura, ha moltissimi punti in comune con la grammatica italiana. Come per la grammatica italiana, esistono in arabo due generi: maschile e femminile. Sono comunque tante le differenze anche in questo caso, come i tre numeri – singolare, plurale e duale, che si utilizza se sono presenti due soggetti.

Altra particolarità riguarda la costruzione delle frasi, che vede il verbo posizionarsi davanti al soggetto. Nulla di impossibile, però: la familiarità con la lingua italiana potrà solo venire in aiuto.

Mito numero quattro: l’arabo ha un vocabolario troppo vasto

Quante volte sentiamo dire questa frase: “l’arabo ha un vocabolario troppo vasto per essere imparato tutto, basti pensare che esistono 400 modi per dire la parola cammello”. Anche in questo caso, c’è da operare una precisazione decisamente accurata: la poesia araba ha sicuramente un lessico molto complesso e molto variegato. L’arabo che si studia, invece, in sede di definizione di piano di studi, è lo standard moderno che, parlando di vocaboli, ne ha tanti quanti qualsiasi altra lingua attuale.

Mito numero cinque: imparare l’arabo non serve a niente

A volte si pensa che l’arabo non abbia la stessa utilità di tante altre lingue. Questo non è affatto vero: va ricordato che l’arabo è la quinta lingua più parlata al mondo, davanti al tedesco e al francese, ed è una delle lingue ufficiali delle Nazioni Unite. È la lingua principale in 28 Paesi del Vicino Oriente e seconda lingua in Mali, Senegal e nell’Africa Sub-Sahariana.

Questo vuol dire che conoscere questa lingua ti permetterà di approfittare di tantissime opportunità lavorative: chi conosce questa lingua è in grado di lavorare come interprete e traduttore, ma anche come insegnante, come giornalista corrispondente dall’estero e perfino entrare in settori che riguardano la cooperazione internazionale, l’ambito diplomatico e le ONG.

Altri cinque miti da sfatare e perché italki è la scelta giusta

Ma non sono solo questi i miti da sfatare per imparare l’arabo in serenità e non precludersi la possibilità di abbracciare tantissime opportunità. Ad esempio, altri cinque miti da sfatare possono essere:
“L’arabo è una lingua poco diffusa.”
“Nei paesi arabi parlano comunque sempre l’inglese.”
“L’arabo non offre opportunità di istruzione elevate.”
“Un italiano non riuscirà mai a parlare l’arabo, perché la fonetica è troppo diversa.”
“L’arabo è una lingua poco diffusa sul mercato internazionale.”
Sono, ovviamente, altre leggende metropolitane, che non hanno alcun fondamento e che non devono assolutamente spaventare. Certo, trattandosi di una lingua estremamente complessa, è necessario avere sempre e comunque la guida giusta per essere certi di abbracciare il giusto percorso di studi. Su italki, avrai la possibilità di scegliere il professore di arabo o il tutor madrelingua a cui affidarti per affrontare tutte le difficoltà della lingua araba, così potrai imparare l’arabo in tutta comodità, dove, come e quando vuoi.

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