Come si pronuncia l’alfabeto spagnolo
Spagnolo

Come si pronuncia l’alfabeto spagnolo

Lo spagnolo è tra le 4 lingue più parlate al mondo. Infatti, oltre a essere parlato in Spagna, numerosi sono i paesi dell’America Latina ispanofoni. Tuttavia, va evidenziato che in ogni stato ci sono varianti diverse della lingua. Infatti, lo spagnolo parlato in Venezuela si differisce dallo spagnolo parlato in Colombia, ecc.

Molti italofoni pensano che l’italiano e lo spagnolo siano quasi la stessa cosa a causa dell’approssimazione delle due lingue. A dire la verità, questa credenza può creare grandi difficoltà e sottovaluta la difficoltà della lingua. Seguendo un corso di spagnolo online potrai, finalmente, sfatare questa credenza e capire le differenze tra le due lingue.

Un altro grande problema che gli italofoni devono affrontare quando imparano lo spagnolo è la pronuncia. Essendo le due lingue simili, presentano le stesse sonorità e proprio queste creano le difficoltà maggiori. Niente panico! Un passo alla volta, scopriamo insieme alcune particolarità, partendo da come si pronuncia l’alfabeto spagnolo.

Un corso di spagnolo online per scopriamo come si pronuncia l’alfabeto spagnolo

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A differenza dell’alfabeto italiano che consta di 21 lettere, più le cinque definite straniere, l’alfabeto spagnolo è composto da 27 lettere. Fino al 1994, l’alfabeto spagnolo era composto da 29 lettere poiché includeva “ch” e “ll”. Durante il X Congreso de la Asociación de Academias de la Lengua Española, si decise di escludere queste due lettere dall’alfabeto. La decisione è stata presa perché “ch” e “ll” sono un congiunto di lettere che rappresentano un unico fonema. Dunque, con l’esclusione di queste due lettere, anche l’alfabeto spagnolo ha deciso di adottare l’ordine alfabetico latino universale.

Scopriamo quindi, l’alfabeto spagnolo attuale:
a, b, c, d, e, f, g, h, i, j, k, l, m, n, ñ, o, p, q, r, s, t, u, v, w, x, y, z.
Ora che abbiamo scoperto le lettere, cerchiamo di capire come si pronuncia l’alfabeto spagnolo, riportando di seguito lettere e pronuncia:

LETTERA PRONUNCIA
A (a)
B (be)
C (ce)
D (de)
E (e)
F (efe)
G (ge)
H (hache)
I (i)
J (jota)
K (ka)
L (ele)
M (eme)
N (ene)
Ñ (eñe)
O (o)
P (pe)
Q (cu)
R (erre)
S (ese)
T (te)
U (u)
V (uve)
W (uve doble o doble uve)
X (equis)
Y (i griega)
Z (zeta)

Come si può notare, l’alfabeto spagnolo è sostanzialmente uguale a quello italiano, infatti l’unica differenza è la “ñ”. La “n con tilde (ñ)” è presente in molte parole spagnole, basti pensare a come si scrive Spagna: España.

Per memorizzare la pronuncia corretta, un corso di spagnolo online potrebbe essere la scelta giusta. L’alfabeto è il punto di partenza dello studio della lingua. Immagina di essere in Spagna, entrare nell’hotel dove hai prenotato la tua stanza e ti chiedono lo spelling del nome. Che fai? Scena muta? Pertanto, è davvero importante conoscere come si pronuncia l’alfabeto spagnolo.

Qualche curiosità sulla pronuncia e sui fonemi

spagnolo

Per prima cosa, è importante evidenziare che conoscere la pronuncia delle lettere è una tappa fondamentale dell’apprendimento di una lingua. Infatti, riconoscere i suoni è utile per comprendere le parole, per parlare bene e per farsi comprendere dai parlanti nativi. Studiando le caratteristiche fondamentali dei fonemi, si arriverà ad aumentare la capacità comunicativa e a perfezionare l’accento spagnolo.

Tornando alla nostra “n con tilde (ñ)”, vediamo qualche curiosità. Va subito detto che il suono della “ñ”, corrisponde al suono italiano “gn”. Quindi, per un italofono parole come España, compañeiro, sueño, señora si pronunciano: /Espagna/, /compagneiro/, /suegno/, /segnora/. Probabilmente, in questo momento, ti starai chiedendo come si pronunciano quelle parole spagnole che contengono -gn come significado, magnífico, ignorante. In questo caso, la “g” e la “n” vanno pronunciate separatamente, evidenziando bene il suono di entrambe.

Vediamo ora altri suoni particolari da pronunciare per gli italofoni, in particolare analizziamo i suoni “ch” e “ll”. Come è stato detto in precedenza, queste sono considerate un congiunto di lettere che rappresentano un fonema unico.

Analizziamo la pronuncia del fonema “ll”. Benché esistano varie pronunce diverse (dipendendo dai paesi ispanofoni), in quasi tutta la Spagna questo fonema corrisponde all’italiano “gl”. Quindi, parole come llamar, calle, llave, lluvia, si pronunciano: /glamar/, /cagle/, /glave/, /gluva/. Evidenziamo, ancora una volta, che la pronuncia può variare molto da paese a paese e da città a città.

Il fonema “ch” può essere seguito da tutte e cinque le vocali, creando i seguenti gruppi: “cha-”, “che-”, “chi-”, “cho-”, “chu-”. La pronuncia è simile a “ci-” italiano quindi, abbiamo le seguenti pronunce: “cia-”, “cie-”, “ci-”, “cio-”, “ciu-”. Per esempio, parole come chicharra, chocolate, checo, si pronunciano: /ciciara/, /ciocolate/, /cieco/.

Alcuni suoni difficili per gli italofoni

Se fino adesso abbiamo visto dei suoni non troppo difficili per gli italofoni, analizziamo ora qualcosa di un po’ più complicato. Una lettera che crea abbastanza difficoltà di pronuncia è la “y”. In particolare, non è sempre facile capire come si pronuncia yo in spagnolo. Come sicuramente già sai, yo è il pronome soggetto di prima persona singolare, cioè quello che corrisponde all’italiano “io”. Tuttavia, pronunciare questo pronome non è per niente facile. Vediamo insieme come si trasforma il suono della lettera “y”:
● Quando si trova alla fine di una parola il suo suono diventa vocalico e corrisponde alla vocale italiana “i”: hoy, rey;
● Mantiene questo suono di vocale anche quando corrisponde alla congiunzione italiana “e”: hablo español y portugués;
● Quando si trova all’inizio della parola o tra due vocali, il suono è consonantico e corrisponde al suono italiano “gl-”.

Detto questo, possiamo quindi dedurre che il pronome yo si pronuncia /glo/. Tuttavia, è necessario ribadire che la pronuncia può cambiare secondo le varianti linguistiche. A volte il suono ricorda di più la vocale italiana “i” , altre, è un suono più marcato e simile all’italiano “gl-”.

Ge, Gi, J: che confusione

Ge-, gi-, j- sono altri suoni che creano confusione a noi italofoni. Per il nostro apparato fonatorio questi suoni non sono naturali, quindi facciamo un grande sforzo per riprodurli. Prima di tutto, va detto che il suono “j-” varia se si trova all’inizio della parola o alla fine.

La prima cosa da tenere a mente è che questo suono ti “prende la gola”. Immagina di fare dei gargarismi, o una risata rumorosa. Ecco, il suono che devi emettere quando pronunci questa lettera è molto forte, come quando fai i gargarismi. Sicuramente, all’inizio può sembrare ridicolo e poco educato, ma è il modo più facile per riprodurlo.

Con questo in testa, prova a ripetere alcune parole davanti allo specchio. Lo specchio può diventare il tuo migliore amico quando ti eserciti perché puoi vedere i movimenti della bocca e della gola. Un altro consiglio: posiziona le dita della mano sulla gola e cerca di sentire che cosa succede. Come è stato detto sopra, questo suono varia dipendendo dalla posizione in cui si trova la lettera “j”. Abbiamo scelto alcune parole da farti ripetere, la cui “j” è all’inizio perché risulta più facile articolare il suono:
● juntar
● jardín
● jirafa
● jefe
Vediamo ora il suono “ge-”, “gi-”. C’è una fantastica notizia: quello che è stato detto per il suono “j”, vale anche per questi due. Anche in questo caso, il suono è forte e deve grattarti la gola. Prova a ripetere le seguenti parole:
● gente
● gitano
● genio
● girasol
Tuttavia, devi fare molta attenzione al suono della lettera “g” perché cambia secondo le vocali che la seguono. Per esempio, se è seguita dalle vocali “a”, “o”, “u” il suono rimane uguale al suono italiano “ga”, “go”, “gu”. Quindi, una parola come gato si pronuncia come la parola italiano “gatto”.

Il mistero della b e della v

La lettera “b” e la lettera “v” sono una coppia esplosiva perché entrambe, si pronunciano allo stesso modo. Hai capito bene, non c’è distinzione di suono tra le due. Ora che hai scoperto che il suono è lo stesso, ti starai chiedendo: “quindi come le pronuncio?”. È subito detto: entrambe si pronunciano come una “b”.
Va chiarito che, dipendendo dalla loro posizione nelle parole, il suono cambia. Infatti, si pronunciano in modo più marcato quando si trovano all’inizio della parola, per esempio, beso, verano, vaso, borracho, ecc. Si pronunciano in modo più dolce quando si trovano all’interno della parola, per esempio, beber, abierto, aventura, ecc.
Senz’altro, il modo migliore per capire come si pronunciano queste lettere è ascoltare. Online si incontrano strumenti utili per fare degli esercizi di pronuncia di spagnolo. Tuttavia, affidarsi a un professore di spagnolo ti permette di capire tutte le sfumature della lingua. Con l’aiuto di un insegnante madrelingua puoi superare vari scogli linguistici ed espressivi e imparare lo spagnolo in modo piacevole.
Ma noi non vogliamo concludere così. Fin da subito puoi iniziare l’allenamento della lingua spagnola, ascoltando i numeri in spagnolo da 1 a 100 con pronuncia . Che cosa stai aspettando ancora? Inizia subito il tuo apprendimento seguendo un corso di spagnolo online.

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