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Migliorare la pronuncia tedesca: 10 cose da evitare

Migliorare la pronuncia tedesca: 10 cose da evitare

Per noi italiani imparare il tedesco può rivelarsi una sfida interessante, soprattutto quando si parla di pronuncia. I suoni e la fonetica della lingua italiana e di quella tedesca, infatti, sono molto diversi e non tutti potrebbero ritenere immediato ed intuitivo pronunciare perfettamente alcuni vocaboli tedeschi.

Se anche tu stai imparando la lingua di Goethe e desideri migliorare la tua pronuncia, in questo articolo scoprirai quali sono i 10 errori più comuni da evitare per migliorare la pronuncia tedesca.

1. Pronunciare la “z” come in italiano

Uno dei problemi più comuni per gli italiani che vogliono imparare il tedesco è la pronuncia della lettera “z”. Molto spesso i madrelingua italiani tendono a pronunciare la “z” come nelle parole “zucchero” o “zanzara”. Purtroppo, però, non è questa la maniera giusta di pronunciare questo suono in tedesco.

La pronuncia del suono “z” in tedesco è simile al suono del dittongo inglese “ts”, come nelle parole “cats” (gatti) e “roots” (radici). Per pronunciare correttamente la “z” in tedesco devi evitare di pensare all’italiano e concentrarti su questo suono.

Cerchi degli esempi pratici del suono “z” in tedesco? Eccone alcuni qui di seguito:

  • zwei (due)
  • die Zwiebel (la cipolla)
  • die Katze (il gatto)
  • der Zahnarzt (il dentista)

2. Pronunciare il suono “ch” come in italiano

In italiano l’unione delle lettere “c” e “h” produce un suono equiparabile ad una “c dura”, come nelle parole “chiesa”, “chiave” oppure “chiostro”. Per questo motivo, quando imparano il tedesco, gli italiani tendono a replicare lo stesso suono. In tedesco, in realtà, la pronuncia di “ch” cambia in base alla vocale che precede questo dittongo.

”Ich” e “ech”

Se il dittongo “che” in tedesco è preceduto dalle vocali “i” ed “e”, il suono di “ch” sarà sibilante, quasi come quello di un serpente. Per migliorare la pronuncia tedesca di questo suono, cerca di toccare i tuoi denti dell’arcata superiore con i lati della lingua.

Lascia uno spazio sufficiente tra lingua e palato per far passare l’aria. Perché? Beh, perché sarà proprio l’aria che passa attraverso quello spazio a creare il suono sibilante che stai cercando.

Ecco degli esempi di parole in cui avviene questo suono sibilante:

  • ich (io)
  • die Milch (il latte)
  • gemütlich (accogliente)
  • der Teppich (il tappeto)

”Ach”, “och” ed “uch”

Se, invece, il dittongo “ch” è preceduto dalle vocali “a”, “o”, oppure “u”, la pronuncia di “ch” in tedesco crea un suono leggermente più “rauco” e gutturale. Per darti un riferimento più concreto, pensa al suono della lettera “k” e trasformalo in un sibilo duraturo, permettendo all’aria di uscire attraverso la fessura tra la lingua e la parte posteriore della gola. Dovresti sentire una sorta di vibrazione, quasi come se stessi facendo dei gargarismi.

Ecco degli esempi di parole che contengono questo suono:

  • das Buch (il libro)
  • das Schulsach (la materia scolastica)
  • die Tochter (la figlia)

3. Pronunciare male le lettere con la “umlaut”

Se vuoi davvero migliorare la pronuncia tedesca non puoi non tener conto di questo aspetto particolare. La “umlaut” (o dieresi) è costituita da due puntini posti sopra ad una lettera, di solito una vocale. Il classico errore degli italiani che imparano il tedesco è pronunciare queste lettere come fossero lettere normali quando, al contrario, in tedesco l’umlaut porta ad una pronuncia diversa

In tedesco, le classiche lettere con umlaut sono la “ö”, la “ü” e la “ä”, che si pronunciano nel seguente modo:

  • la “ö” si pronuncia come una “o” chiusa, simile a quella della parola “eau” (acqua in francese)
  • la “ü” si pronuncia come una “u”, con le labbra arrotondate
  • la “ä” si pronuncia come la “è” del verbo essere italiano

Esempi di parole con umlaut sono: öffnen (aprire), ändern (cambiare) e übung (esercizio)

4. Pronunciare la “s” con la logica italiana

Soprattutto chi non si affida ad un insegnante di tedesco continua a sbagliare pensando che la lettera “s” si pronunci sempre come in italiano. In realtà in tedesco la “s” molte volte si pronuncia come la “z” in inglese, o la nostra “s” della parola “casa”. Come distinguere le due pronunce? Se la “s” è alla fine della parola si pronuncia come in italiano, altrimenti si pronuncia come la “z” inglese.

Ecco degli esempi:

  • sieben (sette), si pronuncia con la “z” inglese
  • der Eis (il ghiaccio), si pronuncia con la “s” italiana
  • die Sahne(la panna), si pronuncia con la “z” inglese

5. Pronunciare male i suoni “st” e “sp”

Quando “st” e “sp” si trovano all’inizio di una parola in tedesco, il loro suono cambia leggermente. Il suono della lettera “s” di “st” e “sp” all’inizio di una parola tedesca, si pronuncia come fosse “sh” (come shampoo).

Ecco alcuni esempi:

  • das Spiel ( la partita)
  • der Strand (la spiaggia)
  • die Straße (la strada)

6. Pronunciare la “h” come fosse sempre muta

In italiano la “h” tende sempre ad essere muta, come nella parola “hotel”. In tedesco, al contrario, non sempre lo è. Se è all’inizio di una parola, infatti, si pronuncia in modo “aspirato”. Dopo una vocale, invece, non si pronuncia ma fa semplicemente allungare il suono.

Ecco degli esempi:

  • das Haus (la casa), aspirata
  • der Hund (il cane), aspirata
  • sehen (vedere), muta
  • sehr (molto), muta

7. Pronunciare la “r” vibrante alveolare

La “r” in italiano ha sempre lo stesso suono (definito “vibrante alveolare”) mentre in tedesco dipende da dove si trova. Se è all’inizio o seguita da una vocale ha una pronuncia “moscia” (come una “r” francese). Se, invece, è alla fine o seguita da una consonante si pronuncia quasi come una sorta di “a” lievemente accennata.

Ecco degli esempi pratici:

  • groß (grande), moscia
  • das Rost (la ruggine), moscia
  • morgen (domani), “a” accennata
  • der Vater (il padre), “a” accennata

8. Pronunciare male i dittonghi tedeschi

In tedesco esistono diverse coppie di vocali (chiamate dittonghi) che gli italiani tendono a pronunciare come si scrivono. I principali sono “ei” (si pronuncia “ai”), “eu” (si pronuncia “oi”), “ie” (si pronuncia “ii”).

Alcuni esempi di parole:

  • das Ei (l’uovo)
  • die Mäuse (i topi)
  • lieben (amare)

9. Non differenziare tra vocali lunghe e corte

Gli italiani pronunciano le vocali praticamente sempre allo stesso modo e così tendono a fare anche nelle altre lingue. Se vuoi migliorare la pronuncia in tedesco però, devi tener conto del fatto che esistono vocali lunghe (che hanno un suono più lungo) e corte (che hanno un suono più corto).

Ecco alcuni esempi di parole con vocali lunghe e corte:

  • die Mitte (il mezzo), vocale corta
  • die Miete (l’affitto), vocale lunga
  • sieben (sette), vocale lunga
  • bitte (prego), vocale corta

10. Sbagliare a posizionare l’accento

Ogni lingua ha la sua maniera di far cadere l’accento sulle parole e, molto spesso, non esistono delle regole chiare a riguardo. È tutta questione di pratica. Inizialmente molti italiani hanno problemi nel capire dove far cadere l’accento in tedesco. A volte l’accento cade sulla prima sillaba, altre sulla seconda e, soprattutto per le parole di origine latina, segue lo stile dell’italiano.

Ecco alcuni esempi di parole in cui l’accento cade in posti diversi:

  • trinken (bere), accento sulla prima sillaba
  • gehen (andare a piedi), accento sulla prima sillaba
  • verstehen (capire), accento sulla seconda sillaba
  • antiquiert (antiquato), accento sulla terza sillaba

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